sabato 15 giugno 2013
31° SAGRA DEL GRASPO DE UA- Spinea - PER INCISO - stampe calcografiche di Rino Vincenzo Franzin - MOSTRA PERSONALE ANTOLOGICA
giovedì 13 dicembre 2012
BUDDHA IMAGES - Venezia, Campo San Tomà- fino al 24 dicembre
martedì 12 giugno 2012
Esposizione di LUCIANO FAVARETTO a Spinea - LIBIA IERI E OGGI dalla dittatura alla liberazione.
MOSTRA DI PITTURA
Sabato 9 Giugno é stata inaugurata a Spinea nella sala espositiva dell'Oratorio di Villa Simion una singolare mostra di pittura, dell'artista Luciano Favaretto.Il monumento ai caduti, più conosciuto come Oratorio di Villa Simion che recentemente ha ospitato importanti testimonianze quali la Mostra - Il Lager di Bolzano, in occasione del Giorno della Memoria e quella de" Da Cefalonia al 25 aprile" sulle vicende della Divisione Acqui e dei fatti inerenti all'armistizio, anche per questa mostra, mantiene questa vocazione, oltre che di sala espositiva d'arte, anche quella divulgativa e di testimonianza storica.
Infatti la mostra, che si compone di 57 tavole, dipinte e commentate, alla maniera dei "Cantastorie" narra dei recentissimi avvenimenti Libici del 2011, " dalla dittatura alla rivolta popolare, fino alla morte del dittatore Gheddafi e la liberazione del Paese".
Con questa articolata e inusuale opera artistico-didascalica, Favaretto ha voluto raccontare la realtà drammatica di una dittatura spietata e sanguinaria che durava da oltre 42 anni e il coraggio del Popolo Libico di ribellarsi a quel regime che si é bagnato del sangue di migliaia di inermi cittadini tra cui moltissime donne e bambini.
La morte del colonello "Gheddafi" e la vittoria delle forze ribelli, dice l'autore, consentono oggi alla Libia di guardare al propio futuro nel segno dei principi di libertà e democrazia.
Tutto ci insegna a tutti noi quanto sia nefasta ogni forma di dittatura e quanto siano preziosi i valori di libertà e di democrazia per ogni popolo.
A tale proposito Favaretto augura che il Popolo e le Istituzioni Libiche siano capaci davvero di trarre insegnamento dalla loro storia passata e recente, affinché cio non accada piu!
L'autore infine augura che anche per quanto riguarda la situazione della Siria, prevalga la ragione del popolo sulla barbarie del dittatore Assad.
sotto tutti i punti di vista.
L'effetto interesse e fascinazione per la singolarità del linguaggio, ti contagia fin da subito, scatenato sopratutto dall'immediatezza delle notizie che vengono percepite grazie anche alla forma didascalica, curate mirabilmente dall'autore con la misura delle parole accompagnate da immagini.
Le cinquantasette tavole hanno la forma del racconto con un percorso ad immagini, con tanto di didascalia nella parte sotto della tavola, oltre ai caratteristici fumetti adottati per la parte narrativa.
Il racconto storiografico dei fatti, noti e meno noti, si svolge in un percorso ad immagini alla maniera del "cantastorie" che guardate dal punto di vista artistico possono risultare poco curate nella parte figurativa, ma che diventano essenziali nella loro forma di brevità antologica, che per necessità diventa di tavola in tavola, descrittiva ed essenzialista.
In questo modo l'autore illustra tutte le tappe del dramma del popolo Libico, con un linguaggio e con un modo di raccontare immediato e fresco.
Il taglio giornalistico quasi da cronista di guerra, completa il quadro generale della fatica dell'autore, che per la completezza del suo racconto lo trasforma in valore storico facendolo diventare anche uno strumento autentico e pregevole di rilettura e comprensione dei fatti accaduti.
Il visitatore a sua volta viene rapito dalla novità narrativa e dal percorso figurativo-descrittivo, restandone a sua volta suggestionato e colpito.
Villa Simion - Oratorio
fino al 23 giugno, tutti i giorni dalle 16.00 alle 18.00 (Attenzione l'ultimo giorno 23/6 il mattino dalle 10.00 alle 12.00)
per vedere tutte le immagini della mostra clicca qui
sabato 2 giugno 2012
Villa Morelli in Chiarano - Conferenza pubblica sulla metodologia di recupero architettonico e strutturale
Con questo importante sottotitolo si è svolta il 1 giugno 2012 a Cessalto nella sala Polifunzionale" Palladio" un incontro con la cittadinanza su Villa Morelli in Chiarano, " presentazione della tesi di laurea di una concittadina", Ines Inglese, che con il suo collega Simone Franzin, hanno illustrato la loro ipotesi di recupero della Villa Morelli di Chiarano oggetto della loro tesi di Laurea in Ingegneria edile- conservazione e restauro.
Ne avevamo già parlato in questo blog a luglio del 2011 vedi post Villa Morelli-Giacomini in Chiarano .
| Lo stato attuale di completo abbandono della villa Morelli |
| da sinistra il Prof. Umberto Turrini, l'ing. Ines Inglese, la Sindaco Franca Gottardi, l'ing. Simone Franzin |
Assente, anche se invitato il Sindaco di Chiarano:
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| Villa Zeno |
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| Render della villa stato attuale e ipotesi di riuso |
La serata è proseguita con la presentazione del lavoro di laurea dei due ingegneri che ha avuto il pregio di voler svolgere il compito scolastico e teorico, con l'applicazione teorico-pratica di cantiere, misurandosi con una realtà architettonica ora in grave degrado ma che diventa anche un'esortazione al recupero e al riuso.
Il pregio del lavoro di Inglese e Franzin sta nell'applicazione della metodologia di analisi e recupero delle invarianti, (opere di pregio esistenti nel manufatto) che nella previsione di riuso della villa vengono tutelate e mantenute nella loro fattezza.
RECUPERO DELLE INVARIANTI E RIUSO DELLE AREE ABITATIVE DI VILLA MORELLI
Dopo l'illustrazione della parte storica e architettonica e del metodo di indagine strutturale applicato, Ines Inglese ha illustrato anche l'ipotesi di riutilizzo della struttura.
I due ingegneri hanno ipotizzato la committenza per una riconversione della destinazione d'uso da ex abitazione padronale a sede municipale, dove possono trovare spazio, oltre agli uffici amministrativi anche la Polizia municipale e la biblioteca.
Nello corso dello studio delle varie mutazioni dell'assetto della villa avvenuto negli anni,
hanno individuato nelle parti che sono state via via demolite, l'ipotesi di riutilizzo possibile utilizzando proprio le aree dei vari sedimi precedenti. Ne è venuta fuori una proposta singolare seppur anche un po' avveniristica, ma che nel suo insieme ne fa un progetto sobrio e rispettoso dei principi fin sopra enunciati.
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| Villa Morelli in una foto degli anni 60 |
Partendo da questi presupposti hanno quindi immaginato di ricreare nei due rientri creati dai cortili e sotto il livello di campagna nel sedime della casa del Gastaldo dei manufatti in vetro con strutture in profilati in ferro e acciaio, che in continuità con l'assetto volumetrico antico, senza modificarne l'aspetto architettonico attuale, consentono una fruizione degli spazi per il nuovo uso della villa come casa comunale.
visualizzazione dei volumi (in giallo, arancio e verde) che sono stati abbattuti
interni della Villa negli anni 60
INDAGINI CONOSCITIVE E ASPETTI TECNICI E INTERVENTI DI RECUPERO
La relazione dell'ing. Simone Franzin successivamente ha illustrato fin nei particolari la sequenza dei controlli analitici della statica dei manufatti del loro stato di stabilità e tenuta alla luce dei nuovi carichi e delle normative attualmente vigenti per la praticabilità e l'abitabilità del manufatto.
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| Immagini delle verifiche delle parti lignee |
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| foto dei carotaggi eseguiti dalla ditta R-Tecnos |
fondazioni a riprova dei rimaneggiamenti del manufatto centrale. Questo è stato il fulcro centrale della loro successiva proposta di riempire quegli spazi con la struttura in vetro acciaio, che fungerà da collegamento e da armonizzazione degli spazi della sede municipale, dove tra le altre cose saranno applicate delle passerelle di raccordo con l'edificio in muratura, senza creare danni allo stesso, e dove troveranno spazio tra le altre cose l'ascensore e scale per il raggiungimento dei piani.
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| Vista dall'alto d'insieme della proposta di riuso, in primo piano la biblioteca interrata |
Notare che l'unica parte in superficie è quella relativa al locale scale e vano ascensore.
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| Vista dalla sala lettura con veduta della villa esterna |
Dal dibattito che è scaturito al termine, ricco di spunti e suggerimenti, oltre che annotazioni storiche quasi ad integrazione delle relazioni, si è capito quanto sia importante per la cittadinanza l'interesse per la tutela e la conservazione di questi tesori che fanno parte della storia di questo territorio oltre che per il loro valore artistico.
LA SCUOLA PUBBLICA COME VALORE AGGIUNTO
La serata inoltre è stata importante anche sotto un altro aspetto quello che sembra essere il meno apparente, ma che invece va specificato; quello che i cittadini di Cessalto hanno potuto vedere e approfondire è lo studio articolato e così ben illustrato quale frutto di un corso di studio scolastico universitario. Uno spaccato e una bella rappresentazione di quello che è ancora la scuola pubblica e delle potenzialità che hanno a disposizione gli studenti grazie a propri insegnanti, uno dei quali presenti alla conferenza, (la prof. Ing. Arch. Francesca Franchini era assente per motivi di forza maggiore), dimostrazione che l'applicazione e la dedizione anche oltre l'insegnamento scolastico puro, origina dinamiche positive e crea oltre alla professionalità anche la passione per l'arte e la storia del nostro Paese.
Di seguito alleghiamo alcuni link per approfondire l'argomento trattato:
TESI DI INES INGLESE 1° PARTE
TESI DI INES INGLESE 2° PARTE
TESI DI SIMONE FRANZIN 1° PARTE
TESI DI SIMONE FRANZIN 2° PARTE
LUOGHI E VILLE DEL TERRITORIO
IL PIAVON: FIUME O CANALE
V.F.
sabato 10 dicembre 2011
10 dicembre giornata internazionale per i diritti umani

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la prima volta nella storia dell'umanità, era stato prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Eppure la Dichiarazione è ancora disattesa, perché ancora troppo sconosciuta.
Una grande affermazione dei diritti umani si ebbe dopo la fine della Seconda guerra mondiale con la costituzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e con la redazione della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, siglata a New York nel 1948. Con questa Carta si stabiliva, per la prima volta nella storia moderna, l'universalità di questi diritti, non più limitati unicamente ai paesi occidentali, ma rivolti ai popoli del mondo intero, e basati su un concetto di dignità umana intrinseca, inalienabile, ed universale. La Dichiarazione riconosce tra le altre cose il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale; al riconoscimento come persona e all'uguaglianza di fronte alla legge; a garanzie specifiche nel processo penale; alla libertà di movimento e di emigrazione; all'asilo; alla nazionalità; alla proprietà; alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; alla libertà di associazione, di opinione e di espressione; alla sicurezza sociale; a lavorare in condizioni giuste e favorevoli e alla libertà sindacale; a un livello adeguato di vita e di educazione.Un'ulteriore grande affermazione dei diritti umani si ebbe dopo la fine della Seconda guerra mondiale con la costituzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e con la redazione della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, siglata a New York nel 1948. Con questa Carta si stabiliva, per la prima volta nella storia moderna, l'universalità di questi diritti, non più limitati unicamente ai paesi occidentali, ma rivolti ai popoli del mondo intero, e basati su un concetto di dignità umana intrinseca, inalienabile, ed universale. La Dichiarazione riconosce tra le altre cose il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale; al riconoscimento come persona e all'uguaglianza di fronte alla legge; a garanzie specifiche nel processo penale; alla libertà di movimento e di emigrazione; all'asilo; alla nazionalità; alla proprietà; alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; alla libertà di associazione, di opinione e di espressione; alla sicurezza sociale; a lavorare in condizioni giuste e favorevoli e alla libertà sindacale; a un livello adeguato di vita e di educazione.
Da questo momento in poi il posto occupato dall’ONU nel processo di legittimazione e promozione dei diritti dell’uomo è fondamentale. Ma anche gli Stati membri del Consiglio d'Europa hanno fatto un ulteriore passo avanti attraverso una convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950 ed entrata in vigore nel 1953. Tra le altre cose, la convenzione stabilisce che il godimento dei diritti da essa garantiti non è soggetto ad alcuna discriminazione fondata su ragioni di razza, lingua, religione, opinione pubblica, origine nazionale o sociale.
Da allora la nozione di Diritti umani si è estesa grazie a leggi e dispositivi che sono stati creati per sorvegliare e punire le violazioni di questi diritti. Citiamo alcuni avvenimenti quali pietre miliari di questo processo:
- 1966: adozione da parte dell’ONU del Trattato internazionale sui diritti economici, sociali e culturali e del Convenzione internazionale sui diritti civili e politici.
- 1967: creazione di meccanismi di inchiesta da parte della Commissione dell’ONU sulle violazioni dei diritti dell’uomo dei paesi membri.
- 1991: primo incontro internazionale delle istituzioni nazionali di promozione e protezione dei diritti dell’uomo organizzata dalla Commissione nazionale consultiva dei diritti dell’uomo a Parigi sotto la supervisione delle Nazioni Unite.
- 1993: adozione da parte dell’assemblea generale delle Nazioni Unite del Programma d’azione di Vienna, che accorda grande spazio alla democrazia ed allo sviluppo considerati come parte integrante dei diritti dell’uomo; il Programma chiama tutti gli stati membri a creare delle istituzioni nazionali che siano garanti dei diritti dell’uomo.
- 2006: creazione del Consiglio dei diritti dell'uomo dell’ONU al momento dell’adozione da parte dell’Assemblea generale della risoluzione A/RES/60/251, il 15/03/2006.
Esistenza, validità e contenuti dei Diritti Umani continuano ad essere oggetto di dibattito sia in filosofia che nell'ambito delle cosiddette scienze politiche. Da un punto di vista giuridico, i Diritti Umani vengono definiti da convenzioni e leggi internazionali, ma anche dagli ordinamenti giuridici di numerose Nazioni. Va però altresì aggiunto che, secondo molti, la dottrina dei Diritti Umani va al di là delle singole leggi e forma le basi morali fondamentali per regolare l'ordine geo-politico.
Forse con questi propositi l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò
cliccare sull'immagine per vedere post del 2008
la Dichiarazione sul Diritto dei Popoli alla Pace con la risoluzione 39/11 del 12 novembre 1984, iscrivendo così la pace tra i diritti umani e dichiarandone la salvaguardia "un obbligo fondamentale per ogni Stato".
Il rapido progresso del rispetto dei diritti umani nelle nazioni cosiddette occidentali non ha avuto per molte ragioni un processo parallelo in tutto il mondo. Ancora oggi in moltissime regioni del pianeta lotte simili a quelle vissute in Europa e Nord America continuano a opporre tra loro oppressori e oppressi. È ironico pensare che proprio i popoli delle nazioni occidentali, avendo lungamente lottato per ottenere i propri diritti, vengano additati adesso quali responsabili almeno in parte dell’oppressione verso i popoli cosiddetti del "sud del mondo".
martedì 29 novembre 2011
Dalla violenza verso le donne ad una forza maschile libera dalla violenza

domenica 17 luglio 2011
Villa MORELLI - GIACOMINI a Chiarano provincia di Treviso
Una di queste bellezze architettoniche abbandonate è Villa Morelli- Giacomini a Chiarano (TV).
nti della Facoltà di Ingegneria di Padova, Ines Inglese e Simone Franzin, ne hanno fatto oggetto di studio complementare nelle loro tesi di laurea che hanno presentato in sede di discussione a Padova il 13 luglio 2011.Si tratta di un lavoro che ha analizzato lo stato di conservazione e recupero di quella che era una delle ville più importanti del periodo veneziano della zona dell’opitergino.
Vicino al Piavon, in località Magnadola si trova infatti la seicentesca villa Giacomini-Morelli, ora in stato di pietoso degrado insieme con il piccolo ed elegante oratorio che si intravede dalla strada.Il terreno adiacente alla villa è stato vincolato per secoli alla Fiera di San Piero: probabilmente fu questa l’area dove si svolse per secoli l’antichissima fiera del legname che fluitava lungo il Piavon. La fiera spostata a Ponte di Piave nel 1300 quando il Piavon rimase quasi a secco.
(per chi volesse approfondire vi consigliamo il libro: "Prima della pittura, la donna con il bambino del "Quarto Stato" di Sergio Momesso - Ed. Prioritarie)
Brevi note su CHIARANO
La villa si erge nel comune di Chiarano in provincia di Treviso.
Sorge nella parte centro-orientale del territorio della provincia di Treviso, un centro di pianura, di origine antica, lungo il canale Piavon, tra Motta di Livenza, Cessalto, Salgareda, Ponte di Piave, Oderzo e Gorgo al Monticano.
Il toponimo, “ciarón” nella dizione dialettale, deriva dal latino CLARIUS con l’aggiunta del suffisso -anus.
I numerosi rinvenimenti archeologici testimoniano una continuità d’insediamento dal Mille a.C. circa fino all’epoca romana. Nel X secolo era sotto la giurisdizione del vescovo di Belluno, successivamente sorsero controversie sul suo possesso tra lo stesso vescovo di Belluno, Ezzelino il Balbo, la repubblica di Venezia e i trevigiani.
In questa cornice nel diciassettesimo secolo viene edificata dai CORNER questa sontuosa villa, della quale però non si hanno notizie certe dell'architetto progettista e della precisa data di costruzione.
CORNER (sicuramente dopo il 1695 anno in cui Bianca Corner sposa Girolamo Antonio Morelli)
MORELLI ( fino al 1811 come confermato dal Catasto Napoleonico)
CRISTOFOLETTI (dal 1811 anno in cui i Morelli affittano la villa ai fratelli Cristofoletti)
(Perizia del 1812 stilata dal perito pubblico Francesco Molmenti sulla base della quale e’ stato effettuato il rilievo funzionale dello stato originario). COLOMBO (di cui non si sono trovate notizie )
GIACOMINI (dai primi del 1900 fino al 1983)
Il lavoro di studio svolto con minuziosa analisi dello stato di conservazione delle opere murarie e verifica statica delle fondazioni, delle travature dei solai e della copertura, si conclude con una vera proposta di recupero sostanziale della villa con la trasformazione d’uso della stessa a sede municipale, comando polizia locale e biblioteca.
Una proposta che potrebbe sembrare, al di là della concretezza dell'esigenza del recupero abitativo e la riconversione d'uso in destinazione di pubblica utilità, oltremodo impegnativa e coraggiosa.
Ma le soluzioni architettoniche adottate, la ragionevolezza del rispetto dei volumi, le tecniche di costruzioni propspetatte, ne fanno un progetto di restauro moderno, coraggioso e rivoluzionario rispetto ai canoni usuali finora adottati.
In allegato di seguito pubblichiamo alcuni stralci della presentazione delle due tesi da parte di Ines Inglese e Simone Franzin nella discussione della loro tesi di Laurea quinquennale in Ingegneria edile presentata all’Università agli studi di Padova il 13 Luglio 2011.
Per vedere le due tesi complementari cliccare sui collegamenti in formato pdf riportati di seguito:
pdf 1° parte - SIMONE FRANZIN - Villa Morelli in Chiariano - Indagni statistiche preliminari e progetto degli interventi di recupero e riuso strutturale.
pdf 2° parte - SIMONE FRANZIN - Villa Morelli in Chiariano - Indagni statistiche preliminari e progetto degli interventi di recupero e riuso strutturale.
Alcune immagini dei rendering della Villa Morelli così come proposto nel riuso della destinazione a Centro Civico con sede Municipale con annesso Comando di Polizia Locale e Biblioteca, nelle due tesi complementari di Laurea di Ines Inglese e Simone Franzin discusse il 13 luglio 2011.





















